Ottimizzare un sito sfruttando il tool “ricerca interna”

Ottimizzare un sito sfruttando il tool “ricerca interna”

Una delle principali preoccupazioni nella realizzazione di un sito web è quella di porsi la questione su come “farsi conoscere” e su come attirare utenti a visitare il proprio sito o blog: in sostanza ci si pone il problema di come effettuare l’ottimizzazione SEO del sito, vale a dire la messa a punto di tutte quelle strategie rivolte a favorire la visibilità di un sito sui principali motori di ricerca (Google, Yahoo!, Bing, Virgilio e così via). L’ottimizzazione è sempre più frequentemente un aspetto che non può essere lasciato al caso o al fai da te, ma necessita di una assiduità pressoché scientifica per risultare efficace sul medio e lungo termine e per questo, spesso, è bene che un’azienda o un sito professionale si rivolga ad esperti del settore o ad agenzie specializzate come Elamedia. Le tecniche di ottimizzazione SEO sono molte e varie, spaziando da quelle più semplici che sfruttano i tool gratuiti di analisi del web offerti da Google stesso a quelle più sofisticate basate sugli algoritmi. Uno degli strumenti più “banali”, ma efficaci per cominciare ad ottimizzare un sito è l’utilizzo proprio del tool “ricerca interna” presente, ormai, su tutti i siti.

Come funziona l’ottimizzazione SEO attraverso la ricerca interna

Si tratta di uno dei metodi basilari per generare “traffico organico” sul proprio sito, ancor prima di ricorrere ad altre strategie come link building, link earning, ricerche di trend, Semrush, e così via. Perché non partire dal motore di ricerca interno del proprio sito, soprattutto se quest’ultimo contiene molte pagine? Gli analisti del settore sostengono che le informazioni che emergono dalla ricerca interna del sito – oltre ad essere uno strumento utile per l’utente – forniscono indicazioni preziose per ottimizzare i contenuti, a cominciare dall’indizio forse più importante come l’esito “no results”, cioè nessun risultato: la dice lunga su qualcosa che manca, ma che dovrebbe esserci se compatibile con i temi e i contenuti del sito.
Per capire come può essere funzionale la ricerca interna al sito si può ricorrere allo strumento di analisi Google Analytics attraverso il quale è possibile controllare come gli utenti utilizzano la ricerca interna, quanti la utilizzano e quali parole o frasi sono più utilizzate. A titolo esemplificativo, se su un sito che affronta i temi della SEO, si evidenzia che gli utenti nell’utilizzo della ricerca interna ricercano più frequentemente l’espressione “SEO tool”, ma il risultato di ricerca è nullo, vuol dire che sarà necessario intervenire sui contenuti già esistenti, andando a implementare l’articolo in cui si parla di SEO con l’inserimento di parole chiave che si riferiscono ai tool, oppure aggiungere contenuti nuovi per approfondire o trattare meglio l’aspetto dei “tool SEO”. Aver cura di questo aspetto significa:
 
  • Trovare gli argomenti che gli utenti desiderano leggere sul sito che stanno consultando;
  • Scoprire nuove parole chiave per ampliare gli articoli e ottimizzarli in questa ottica.

Come utilizzare Google Analytics per l’ottimizzazione SEO con ricerca interna

Quando si accede a Google Analytics occorre selezionare la sequenza di voci “Comportamento” > ”Ricerca su sito” > “Termini di ricerca”. Lo strumento visualizza l’elenco dei termini di ricerca effettuati all’interno di un sito con le relative statistiche (tempo di permanenza sulle pagine, esito del risultato …). Si parte lavorando su un primo gruppo di termini di ricerca e ci si sofferma su quelli che presentano un tempo di permanenza post ricerca più basso e ci si pone le seguenti domande:
  1.  il tempo medio è più basso rispetto all'intero sito?
  2. il tempo medio è più basso di quello necessario per leggere la pagina?
  3.  il termine di ricerca trova una “risposta” nella pagina a cui rimanda la ricerca?
Se la risposta è “Sì” per le prime due e “No” per la terza, sarà necessario procedere all’ottimizzazione aggiungendo informazioni rilevanti e rispondendo alle intenzioni di ricerca degli utenti.
Ciò vale anche per i temi che sono già trattati sul sito, ma non in modo esaustivo.
Per sfruttare in modo efficace l’ottimizzazione attraverso ricerca interna, sarà necessario aggiungere almeno il 25% di contenuti nuovi e aggiornare la data di pubblicazione.
Se invece, ci si concentra sui termini con esito di ricerca “no results” è bene lavorare singolarmente sui termini e le parole chiave utilizzate dagli utenti e decidere se utilizzare i termini no-results per scrivere contenuti nuovi oppure ottimizzare quelli già presenti. In ogni caso il risultato di ottimizzazione sarà garantito al 100% e in pochi giorni il sito aumenterà il traffico organico in modo esponenziale.

Quali sono i vantaggi dell’ottimizzazione SEO con il tool di ricerca interna
I vantaggi di questa tecnica di ottimizzazione SEO sono quelli di:
  • offrire agli utenti contenuti che sicuramente rientrano nei loro interessi;
  • aumentare le visite del sito/blog generando nuovo traffico organico attraverso contenuti nuovi;
  • aumentare le visite del sito o blog generando nuovo traffico alle altre pagine del blog (sfruttando sia i link interni che la maggiore completezza di informazioni rilevanti rispetto a una certa tematica).